• WOULD BE OBRIST

    Se fossi Hans Ulrich Obrist, ti chiederei questo:

    “Dimmi qual è l’opera che non hai ancora il coraggio di fare, e che cosa ti trattiene. Hai qualcosa che tieni nel cassetto da un po’?”

    (Obrist è ossessionato da tre cose: il processo più che il risultato, il tempo come materiale, e l’archivio della mente dell’artista. Quindi la domanda vera sarebbe un po’ più lunga:

    “Ogni artista ha un archivio mentale di progetti che restano nel cassetto per paura, tempo, denaro, o perché troppo assurdi. Se togliessimo tutti i limiti pratici per 24 ore, quale sarebbe la prima opera che vorresti tirare fuori da lì? E se invece dovessi farla con i mezzi che hai oggi, in questa stanza, da dove cominceresti?”.

    L’idea è farti parlare della “quasi opera”, di quel margine dove nasce l’urgenza reale. Da lì ti farti parlare per due ore e trasformarti in un’intervista di 400 pagine).

    WOULD BE ARTIST

    (to be continued)

  • Ecco come strutturarlo:

    1. Scegliere un Luogo Intimo
    Posizione: Un angolo tranquillo della casa, una mensola, una scrivania poco usata o un comodino.
    Intent: Deve essere un posto dove ti siedi di proposito per staccare dalla frenesia quotidiana. 

    2. Elementi per l’Altare “Anti-Pop”
    Evita oggetti acquistati in serie o di moda. Prediligi elementi personali e simbolici:
    Elementi Naturali: Pietre raccolte in natura, legni, conchiglie, piante, acqua.
    Oggetti Ricordo: Foto vecchie, souvenir di viaggi significativi, oggetti ereditati che raccontano la storia della tua famiglia.
    Simboli di Trasformazione: Una candela (per simboleggiare la luce della consapevolezza) o incenso.
    Oggetti di Studio o Passioni: Libri che ti ispirano, strumenti musicali, disegni. 
  • RAGGOMITOLATO IN UN ANGOLO DI CITTA’ – INVISIBILE