Commedia in un unico atto, senza intervallo perché tanto nessuno risponde.

Personaggi

RENATO: neo-rinoceronte, pelle verdastra, spessa e trasparente.

PAPILLON: capo, dice sempre “dovrò sostituirlo”.

BOTARD (del Comitato d’Azione): riferirà, riferirà

LUISA: ha parlato ai sindacalisti

DAISY: ha parlato ai pompieri

UN POMPIERE: sa tutto dell’epidemia

VOCE DELLA DIREZIONE GENERALE: dal soffitto, quando funziona

Scena: Un ufficio. Un tavolo con pavimento a palladiane marroni e gialle. Sopra, tanti pezzetti di carta igienica disegnati, In mezzo, due bollitori d’acciaio.

RENATO (si guarda le mani, che sono già un po’ zoccoli): ho inviato la segnalazione. L’ho scritta con la mia nipote bionica e con l’Intelligenza Artificiale. Era chiara, educata e protocollata.

(silenzio)

PAPILLON (senza alzare la testa dal registro): Avremo un impiegato in meno. Dovrò sostituirlo.

RENATO: Ma ci sono. Sono qui. Sono diventato rinoceronte proprio qui, davanti a voi.

BOTARD (solenne): State sicuri che riferirò il fatto al Comitato d’Azione.

(Tutti annuiscono. Nessuno si muove. Entra LUISA con una borsa di disegni).

( … )

DAISY: Ho parlato coi pompieri!

TUTTI: aH!

DAISY: Hanno detto che non è rinocerontezza. E’ rinocerontite, E’ un’epidemia. Ne hanno già visti altri. Molti.

( … )

Per mezz’ora tutti fingono di agitarsi, muovono le labbra e strabuzzano gli occhi in continuazione, ma non emettono alcun suono.

A un certo punto sul palco si spengono le luci, mentre un occhio di bue si posiziona su una vecchina seduta in mezzo al pubblico, vestita da befana anni sessanta con in testa un turbante di cellophane (è nonna Antonietta). La vecchina si alza in piedi, spaventata.

RENATO (rivolto alla vecchina): Alla fine è comodo, sa? Con questa pelle spessa non sento più le chiacchiere. Con questa pelle trasparente vedo tutto. E quando l’A.I. ci spazzerà via tutti, io avrò già il corno.

SIPARIO – nessuno lo tira perché tanto nessuno si è fatto vivo.

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